Mi. Co. 2026, l’Olimpiade in ottica di genere /16
“Youth” e “gender equality” saranno al centro del programma dell’Olimpiade estiva del 2024. Lo asseriva il CIO a fine 2020 e aveva approntato un colorato schemetto riassuntivo delle imminenti novità: equa divisione degli slot assegnati ad atleti e atlete; un sempre maggior numero di gare miste; l’introduzione di breakdance, skateboard, arrampicata e surf con un occhio, anzi due, al pubblico giovanile.
Che il CIO metta insieme gioventù e parità di genere è significativo ed esemplificativo di quale sia la sua visione di fondo. Di come le donne siano un mercato che offre ancora ampi margini di crescita ho già detto, parlando proprio del proliferare delle gare miste in sede di Giochi invernali. Ebbene, anche dietro quella parola “youth” c’è un mercato, non quello giovanile tout-court perché di ragazzi e ragazze che sciano, nuotano, corrono, saltano, pattinano e praticano sport di squadra ce n’è a sufficienza.
Più specificatamente, obiettivo del CIO è mettere il cappello, leggasi titolo-olimpico, su quelle discipline in cui il gesto estetico, il “trick”, è più importante del risultato; in cui le performance avvengono al ritmo di musica sparata ad altissimo volume; in cui i praticanti si sentono parte di una stessa famiglia e non avversari. Tutti aspetti che riflettono il sistema valoriale della Gen Z e si rifanno a quella sottocultura giovanile che nel 1995 diede vita ai primi X Games, manifestazione poi organizzata annualmente dal network statunitense ESPN, con il contributo da parte della Red Bull e di altre grosse multinazionali, tanto per capire il giro d’affari generato dal branding relativo.
In realtà, le Olimpiadi invernali si sono avviate lungo questa strada ben prima delle sorelle estive, aprendo le porte allo sci freestyle nel 1992 e allo snowboard sei anni dopo. Del resto, gli sport invernali “classici” interessavano poche nazioni, per lo più europee, e c’era necessità di diffondere il brand.
A Milano Cortina 2026, tra snowboard e freestyle, saranno ben 26 i titoli assegnati, più di quelli nello sci nordico (21) e molti di più di quelli dello sci alpino (10).
つづく- continua…
In foto: Pechino 2022, slopestyle femminile di snowboard: la statunitense Marino sa di aver perso l’oro ma corre ad abbracciare l’avversaria neozelandese che glielo ha appena soffiato
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