Mi. Co. 2026, l’Olimpiade in ottica di genere /5
Quando negli anni venti e trenta del secolo scorso i più importanti eventi sportivi cominciarono a essere organizzati, pubblicizzati e commercializzati come veri e propri spettacoli destinati al grande pubblico; nel momento in cui la stampa iniziò a narrare le imprese dei singoli campioni, magari indugiando con molta enfasi sulle qualità “ereditate” dalla patria che rappresentavano o, peggio, dalla razza cui appartenevano, ecco comparire le prime dive. Dive, non campionesse, perché alle atlete una vera dimensione di sportive non era concessa.
Il pattinaggio di figura si era per così dire abituato alle gare femminili, grazie alla caparbietà di Madge Cave Syers nei primi anni del secolo. Poté così fare la sua parte lanciando la norvegese Sonja Henie, prima nell’Olimpo sportivo e poi in quello hollywoodiano.
Il primo argento iridato arrivò nel 1926, a soli quattordici anni. Poi, tra il 1927 e il 1936 Henie vinse tre titoli olimpici, dieci mondiali e sei europei nel singolo femminile. Basta metterle accanto l’immagine della precedente “regina”, Herma Szabo, per capire quale rivoluzione la norvegese, sin da giovanissima, portò nell’abbigliamento da gara e nel modo di interpretare la gara stessa. La gonna, che si fermava sopra il ginocchio e si sollevava spesso nel corso dell’esercizio, la cura nel costume di scena e i suoi inconfondibili stivali bianchi davano corpo ai gesti coreografici con cui Sonja Henie accompagnava la musica, a sua volta non concepita come semplice sottofondo.
Con ottimo tempismo, la scandinava ebbe il tempo di omaggiare Hitler a Berlino e poi di volare oltreoceano nel 1937, passando al mondo del professionismo, che nel suo caso voleva dire tanti soldi, tanti film in cui recitare se stessa e tanti spettacoli stile Holiday on Ice.
Come per le dive che si rispettino, il successo ebbe un termine, arrivò il momento della crisi e dei debiti e, dopo aver provato a risalire il crinale della gloria con un tour di spettacoli sul ghiaccio in Sudamerica, Sonja Henie fece ritorno in patria con il suo terzo marito. Era il 1956. Sarebbe morta tredici anni dopo.
つづく- continua…


